Class e Unibo insieme per un dottorato di ricerca.

In Microbiologico, News, Sanificazione by Massimo SalviLascia un commento

Per chi non lo sapesse, il dottorato di ricerca è il più alto titolo accademico e fornisce le competenze necessarie per esercitare l’attività di ricerca o l’insegnamento universitario.

Dopo la laurea triennale e la laurea magistrale, il dottorato di ricerca (o phd in Inglese) è il naturale proseguimento dello studente che ambisce alla carriera universitaria. Generalmente il dottorato di ricerca dura dai tre ai quattro anni, a seconda del paese dove si svolge.
Durante il dottorato di ricerca lo studente apprende i segreti del mestiere di ricercatore, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti durante il periodo universitario. Lo studente sarà seguito da un tutor, generalmente un professore o un ricercatore esperto, ed eseguirà una ricerca scientifica approfondita nel campo di studi scelto.

Questo dottorato di ricerca, però, ha una caratteristica particolare
Si tratta di uno dei 7500 dottorati di ricerca previsti per l’anno accademico 2022/2023, finanziati al 50% con investimenti provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il decreto n. 352 del 9 aprile 2022, ha infatti introdotto il dottorato innovativo industriale, che risponde specificamente ai fabbisogni di innovazione delle imprese italiane, promuovendo l’assunzione di giovani ricercatori. L’obiettivo è potenziare le competenze di alto profilo, in modo particolare nelle aree delle tecnologie abilitanti, attraverso l’istituzione di programmi di dottorato dedicati, con il contributo e il coinvolgimento delle imprese.

E qui entra in gioco Class…

Class e il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna hanno attivato un progetto di ricerca con l’obiettivo di sviluppare metodi innovativi per la valutazione della qualità dell’aria e delle superfici indoor.
La persona selezionata per sviluppare questo importante progetto di ricerca è Federica Marino, giovane dottoressa in Biologia della salute, che per i prossimi tre anni svolgerà il dottorato di ricerca insieme a noi, con il costante supporto della Dott.ssa Sandra Cristino, referente del progetto per il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali.

Il progetto di dottorato, in sintesi

L’obiettivo del monitoraggio ambientale è quello di permettere, nelle condizioni più idonee, l’esecuzione di tutte le attività ospedaliere assicurando la non insorgenza di situazioni di rischio che possano compromettere la salute dei pazienti e degli operatori sanitari, riducendo al minimo l’esposizione al rischio biologico. Il monitoraggio microbiologico ambientale viene eseguito effettuando controlli dell’aria e delle superfici di lavoro, mediante tecniche riferite alle norme ISO attualmente in vigore.

Mediante i risultati del programma di monitoraggio è possibile verificare l’efficacia dei protocolli di sanificazione e disinfezione adottati. Chiaramente le tecniche utilizzate, legate agli standard di riferimento normati, richiedono dei tempi piuttosto lunghi tra campionamento, trasporto in laboratorio e fase analitica. Dall’altra parte per un comparto ospedaliero soddisfare il requisito di “conformità”, unitamente a stringenti parametri di qualità e di sicurezza, richiede la tempestività nella gestione del risultato analitico.

Non è solo questa l’unica “richiesta” di un ente sanitario in termini di tempo e di tempestività di risposta, esistono anche considerazioni e “pesi” economici non indifferenti legati ai tempi di risposta ed alla relativa tempestività, basti pensare solo a quanto può costare ad un ospedale tenere chiuso un reparto, una sala operatoria o un laboratorio per la preparazione dei farmaci, in attesa di un riscontro analitico. Tutte queste problematiche, i costi in particolare, si ripercuotono su tutta la “catena” degli utenti della sanità, dai professionisti che vi lavorano all’interno fino ai pazienti che necessitano delle opportune cure.

Questo ha fatto nascere la necessità di sviluppare metodi analitici più veloci e spesso da attuare “in situ” al fine di fornire indicazioni sul livello di sanificazione di un ambiente ospedaliero nel minor tempo possibile, garantendone allo stesso tempo l’affidabilità in termini di sensibilità e specificità.

Il progetto di ricerca è orientato alla progettazione di un laboratorio mobile in grado di effettuare monitoraggio, analisi e gestione del risultato in tempi rapidi e direttamente in loco. Pertanto alle analisi tradizionali da effettuarsi all’interno di questo laboratorio mobile, saranno affiancate le più innovative metodologie diagnostiche che sono in grado di fornire risultati affidabili nell’arco di poche ore.
Si tratta di metodiche attualmente confinate all’interno di laboratori specializzati, che possono essere trasferite sul campo grazie a macchine e attrezzature sviluppate proprio nella modalità “handling”, quindi dotate di piccole dimensioni e di facile trasporto.

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