Sanificazione, disinfezione, igienizzazione, sterilizzazione…facciamo un po’ di chiarezza sulla terminologia!

In Disinfezione e pulizia, Microbiologico, News, Particolato da MaS0 Comments

In questi mesi di emergenza sanitaria abbiamo sentito utilizzare in maniera abbondante e indiscriminata la terminologia relativa alle procedure per rimuovere batteri e virus dalle superfici e dagli ambienti.

Spesso utilizzati come sinonimi da radio e televisione, in alcuni casi come contrari da parte dei produttori di detergenti o macchinari per la sanificazione degli ambienti, cerchiamo di “fare un po’ di pulizia” – scusate il gioco di parole – , riguardo al significato dei termini più utilizzati nel mondo dell’igiene ambientale, la cui differenza è notevole e sostanziale.

Sterilizzazione
Processo fisico o chimico che porta alla distruzione mirata di (quasi) ogni forma microbica vivente, sia in forma vegetativa che in forma di spore. Si tratta del procedimento necessario a rendere sterile la strumentazione medica, in particolare ogni oggetto che deve entrare in contatto con la cute o le mucose del paziente; ogni presidio che deve essere introdotto nell’organismo o nelle cavità, sia sterili che non sterili, dell’organismo. Questo vale per le attività chirurgiche, diagnostiche e terapeutiche.
 
Disinfezione
Procedura che ha lo scopo di eliminare o distruggere i microrganismi patogeni, ma non necessariamente tutte le forme microbiche presenti in un ambiente, superficie, strumento, ecc.
 Per le attività di disinfezione si utilizzano prodotti disinfettanti (biocidi o presidi medico-chirurgici) la cui efficacia nei confronti dei diversi microrganismi, come ad esempio i virus, deve essere dichiarata in etichetta sulla base delle evidenze scientifiche presentate dalle imprese, stabilita a seguito dell’esame della documentazione (che include specifiche prove di efficacia) presentata al momento della richiesta di autorizzazione del prodotto. I prodotti che vantano un’azione disinfettante si configurano come PMC o Biocidi.
 
Igienizzazione
Operazione che determina l’eliminazione dalle superfici di qualsiasi traccia di sporco presente, in modo da renderla visivamente pulita, tramite un’azione chimica, un’adeguata azione meccanica ed un determinato tempo d’azione, senza alterarne le caratteristiche fisiche. È sinonimo di detersione ed ha lo scopo di rendere igienico (ovvero pulito) l’ambiente, eliminando le sostanze nocive presenti. I prodotti senza l’indicazione dell’autorizzazione del Ministero della Salute che riportano in etichetta diciture specifiche sull’attività germicida o battericida, non sono prodotti con attività disinfettante dimostrata ma sono semplici igienizzanti per l’ambiente (detergenti).
 
Detersione

Come dicevamo, la detersione è un’operazione equivalente all’igienizzazione e consiste nella rimozione e dello sporco e dei microrganismi in esso presenti, con conseguente riduzione della carica microbica. Il risultato dell’azione di detersione dipende da alcuni fattori: azione meccanica (es. sfregamento), azione chimica (detergente), temperatura e durata dell’intervento. La detersione è un intervento necessario prima di disinfettare e sterilizzare, poiché lo sporco “protegge” i microrganismi dall’attività dei disinfettanti.
 
Pulizia
Pulizia è un termine generico che riguarda il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere ed asportare rifiuti, polveri e sporco di qualsiasi natura, dalle superfici o dall’atmosfera (es. ricambi d’aria). Per la pulizia si utilizzano prodotti detergenti/igienizzanti per ambiente che rimuovono lo sporco mediante azione meccanica o fisica.
 
Sanificazione
Complesso di procedimenti e operazioni che comprende attività di igienizzazione e/o attività di disinfezione che vanno intese come un insieme di azioni interconnesse tra di loro e comprendenti il mantenimento della buona qualità nel tempo, col fine di riportare/conservare l’ambiente nel suo complesso, entro un livello di igienizzazione coerente con la propria destinazione d’uso. Quest’attività comporta molteplici procedimenti che comprendono anche un controllo sulla ventilazione, umidità e salubrità dell’ambiente. 
L’obiettivo di una sanificazione quindi non è ottenere un ambiente necessariamente sterile ma un livello igienico coerente con l’ambiente in cui si opera. Diverso, quindi se si tratta di una sala operatoria o di una struttura appartenente a qualunque fase della filiera alimentare.

In generale, possiamo dire che tutti i termini descritti finora si riferiscono ad una “parte” del processo, e mai al “tutto”, e spesso sono necessarie più attività per poterne realizzare un’altra.

Inoltre, nessuna attività può essere svolta “una tantum” poiché per quanto la pulizia possa essere eseguita in profondità, essa rimane limitata nel tempo: lo sporco e i microrganismi che in esso proliferano, torneranno a depositarsi sulle superfici, sfruttando il particolato presente naturalmente nell’atmosfera.

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